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VeneziaCamp 2009

Leggendo un paio di feed dalla spiaggia sono venuto a conoscenza del VeneziaCamp 2009. Visti i giorni: 23, 24, 25 Ottobre 2009
Vista la vicinanza con Milano e visto che c’è il weekend di mezzo, ho deciso di prendervi parte anche io e se sarà, come dice Michele, uno dei più prestigiosi Barcamp Italiani, ci sarà da divertirsi.
Motore e forza dell’evento l’instancabile Gigi Cogo. Si parlerà di Innovazione, Cittadinanza Digitale, Social Networking e tanto altro ancora.
Mi rimane solo l’unico “problema”, se così si può definire, sul dove alloggiare. Ottobre è lontano e qualche consiglio verrà fuori sicuramente sulla pagina wiki.
Viral Danny DeVito
Il Silenzio degli Innocenti
Parto dalla definizione che ne dà Davide Tarasconi in questa discussione su FriendFeed:
Uno sciopero dovrebbe causare disagio ed aiutare a sensibilizzare l'opinione pubblica sul motivo per cui si sciopera. La capacità di causare disagio e di sensibilizzare deriva storicamente dal fatto che le categorie lavorative scioperanti fossero, appunto, numericamente in grado di bloccare un Paese o un'attività di vitale importanza per la collettività. Credo non serva molta fantasia per immaginare la mia, e quella di molti altri, contrarietà a questo sciopero
Concordo completamente. Del resto come dice Livia, forse accennando ad un paragone un po' troppo forte, un gruppo di persone che già viene considerato poco o troppo scomodo, se tace, consegna automaticamente nelle mani di chi vuole censurarlo la sicurezza di aver ottenuto il risultato sperato. L'assenza, l'annullamento. Il silenzio, appunto.
Il fatto principale è che qualcuno quel tanto citato Decreto Alfano, non l'ha nemmeno letto e se lo avesse fatto scoprirebbe che come tanti testi di legge ben si allinea a tanti tentativi di interpretazione. Ecco parte del testo che disciplina le intercettazioni:
(Modifiche alla legge 8 febbraio 1984, n. 47)
1. Allarticolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il terzo comma è inserito il seguente: Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dellarticolo 32 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono;
b) al quarto comma dopo le parole: devono essere pubblicate sono inserite le seguenti: , senza commento,;
c) dopo il quarto comma è inserito il seguente: Per la stampa non periodica lautore dello scritto, ovvero i soggetti di cui allarticolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richieste della persona offesa, alla pubblicazione, a propria cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità, purchè le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata entro sette giorni dalla richiesta con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro riferimento allo scritto che lha determinato;
d) al quinto comma, le parole: trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma sono sostituite dalle seguenti: trascorso il termine di cui al secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, e sesto comma e le parole in violazione di quanto disposto al secondo, terzo e quarto comma sono sostituite dalle seguenti: in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, quinto e sesto comma;
e) dopo il quinto comma è inserito il seguente:
Della stessa procedura può avvalersi lautore delloffesa, qualora il direttore responsabile del giornale o del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva o delle trasmissioni informatiche o telematiche non pubblichino la smentita o la rettifica richiesta
Sfido anche i più sgamati di voi a capirci qualcosa così.
Detto questo, il clamore della rete si è spostato non tanto su quanto dicesse o non dicesse la legge, ma a schierarsi a favore o contro quanto proposto da Giglioli qualche giorno fa. Sfociando in due reazioni diverse Diritto alla Rete e 14 Luglio 2009 che stanno facendo molto più rumore che il DDL stesso.
Come espresso prima l'unico modo è farsi sentire, chiedere delucidazioni su quel "siti informatici" se racchiude anche il nostro cantuccio caldo che si chiama weblog, comprendere quali i limiti di un processo che diventerebbe cane-che-si-morde-la-coda nel caso ognuno di noi chiedesse continue rettifiche ad ogni "sito informatico" che non gli va a genio.
Il silenzio, di nuovo se non si è considerati, non serve a niente. Se non a star zitti.
Blogger Survey 2009
Depesce Mode...
Leggo dalla Community di Barabino:
La Repubblica scivola sugli Spettacoli
Per il quotidiano stasera il concerto dei Depesce Mode!
Non sappiamo se sia stato cambiato concerto e band o se, più semplicemente, il titolista nella fretta di chiudere sia scivolato.
Fatto sta che oggi, nella pagina Spettacoli di Milano de La Repubblica, il titolo è "Dall'Olimpico a San Siro - Depesce Mode show ........"
Depesce Mode? Cartellino giallo!
Google as Roommate
Liberté Égalité Fraternité

Figuratevi io, che penso addirittura che l’accesso ad Internet debba essere gratuito, come possa aver reagito nel leggere stamattina della bocciatura della legge francese sul blocco dell’accesso ad Internet. Il Consiglio Costituzionale Francese ha stabilito infatti che l’accesso ad Internet è un diritto umano fondamentale e questo è un bene.
Non mi sarei aspettato niente di meno da una Repubblica che ha nel proprio motto la parola Libertà e condivido la decisione di lasciare ad un giudice ed una authority, l’Hadopi, il compito di vigilare sull’infrazione dei diritti sul copyright, ammonendo con le sanzioni stabilite chi li viola, ma evitando di imporre la disconnessione dal Web dei soggetti incriminati.




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