Fifa 2010: Hands On
L’embargo è stato rotto. Proprio qui all’E3 dopo che dal “Behind the doors” è stato dato il via alle danze. Convinto fosse rimasto per la mattina del 5 giugno, mi sono risparmiato dallo scrivere anche solo una riga di quanto visto in anteprima a Londra il 24 aprile 2009. Come Community Manager per le console della serie, sono stato invitato a prender parte a quello che si potrebbe definire un raduno di estremisti fanatici J
Scherzo ovviamente, la location scelta per la giornata è uno dei templi del calcio moderno: Emirates Stadium, casa madre dell’Arsenal. Quale migliore location per dare inizio ad una nuova stagione di 22 ometti che corrono dietro un pallone?
Arriviamo al sodo, qui all’E3 è stato fatto vedere poco, ma durante la giornata di Londra, tutto e ripeto tutto si chiamava FIFA 2010.
Presenze importanti per l’occasione, Peter Moore e David Rutter. Non si sono risparmiati, davvero. Purtroppo ne qui a Los Angeles, nè a Londra è stato possibile anche solo fotografare quello che ci circondava. Ma le novità sono tante.
Gli uomini di EA Sports hanno chiarito fin da subito che la loro priorità, ora che il motore di gioco è stato perfezionato, era quella di migliorare sensibilmente il Gameplay. Per farlo c’era solo una cosa da fare, dare ascolto alle oltre 250 miliori di partite fatte su Fifa 09 e dare retta ai feedback di ogni singolo utente. Credetemi, così è stato.
Oltre 50 i nuovi movimenti introdotti per i calciatori, con un nuovo motore d’intelligenza artificiale che si occuperà di dare una maggiore risposta durante il controllo di palla, il posizionamento sul campo e il modo di aggredire lo spazio da parte di ogni singolo calciatore.
Non si tratta quindi di replicare le identiche movenze di ciascun atleta, ma adattarle alle nostre esigenze di gioco una volta in campo, far si che i padroni del campo siano soltanto nostri pollici e non l’intelligenza artificiale.
Lo spazio
Fondamentale. Sia in fase di possesso palla, sia durante quello difensivo. L’attaccante cercherà nuovi corridoi nei quali infilarsi, cambiando improvvisamente direzione e stile di corsa, così come la difesa coprirà con una rinnovata e corretta intelligenza la propria porzione di campo o attuando una perfetta trappola di fuorigioco.
Tiri e passaggi
Ogni oggetto, ogni pressione più o meno decisa sul bottone, ogni condizione metereologica concorrerà a modificare la traiettoria, il tipo e la conclusione del nostro tiro. La direzione? Non dimenticate di mirare bene, mai come quest’anno la direzione gioca un ruolo fondamentale per depositare il pallone in rete.
Portieri
Ecco il perchè. Perchè il lavoro fatto sui portieri è strabiliante. Vederli in porta è come vedere che si sentono al sicuro, che hanno la percezione concreta per capire se la palla riusciranno ad intercettarla o se non c’è niente da fare. Per non parlare delle animazioni.
Non ci saranno più 1 contro 1 prestabiliti, quando il portiere si troverà di fronte un’attaccante completamente solo non starà a guardare, farà di tutto per coprire la porta e lo specchio di tiro del giocatore che si troverà di fronte.
Ma arriviamo alla novità principale...il driblling.
Controllo a 360°
Come dice Altafini durante i suoi commenti, il controllo di palla è tutto nel gioco del Calcio. E’ un elemento imprescindibile per la riuscita di ogni singola giocata, da lui dipendono il successo o la rovina di ogni singolo episodio. Fare meglio del 2009? Arduo, ma non impossibile.
La nuova modalità di controllo del pallone si chiama 360° Dribbling e permette di accarezzare il pallone in ogni sua effettiva e reale possibilità. Cosa voglio dire con questo? Che il controllo nei vostri piedi è totale, scordatevi quei minimi scatti nel cambio di direzione, non più soltano 8,32, 64 strade possibili, ma davvero 360° di movimento libero del calciatore.
Per non farsi mancare davvero niente il 360° Dribbling permette di cambiare piede con il quale controlliamo il pallone, permettendoci di esaltare le qualità tecniche del giocatore che stiamo utilizzando.
Fisicità
E’ uno sport maschio? Dipende dai punti di vista, certo è che se vogliamo portare via il pallone al nostro avversario è molto più semplice farlo con un Gattuso che non con un Giovinco. Questo si riflette in Fifa 2010, è anche una questione di fisico saper proteggere il pallone, ed è per questo che le animazioni di scrontro e di contatto fisico sono state riscritte. Ogni spalla a spalla non avrà il medesimo esito, stanchezza e stato mentale influiranno. Insomma, la simulazione è di casa su Fifa 2010.
Concludo con qualche chicca. L’aspetto manageriale è stato migliorato. I fastidiosi bug 2009 eliminati, un ampio ventaglio di possibilità prorogherà la longevità del titolo per moltissimi mesi.
E finalmente...ritorna la modalità allenamento. Questo visto però qui all’E3. In pochi secondi dall’arena potremo scegliere quanti giocatori entreranno in campo e scontrarci per poter migliorare le nostre skill.
Purtroppo nessuna news lato Multiplayer, ma da come sono andati questi ultimi mesi, non c’è davvero da preoccuparsi!
Fifa 2010 non è una rivoluzione. E’ il perfezionamento dello spettacolare lavoro fatto con il 2009, promettendo così di diventare realmente la simulazione calcistica definitiva. In attesa del prossimo hands on, ecco qualche screenshots.




Comments 0 Comments